Il Nuovo Fondo Piccolo Credito – Sezione Giovani Imprenditori sostiene le PMI giovanili già operative che vogliono investire e crescere. La misura annunciata dalla Regione Lazio dispone di 7 milioni di euro e prevede prestiti a tasso zero da 10.000 a 50.000 euro, destinati a imprese con storia finanziaria e fabbisogni di importo contenuto.
Quali imprese possono partecipare
La sezione riguarda PMI di giovani, inclusi professionisti e ditte individuali, secondo la composizione prevista per ciascuna forma giuridica. Il giovane, alla data della domanda, non deve aver compiuto 40 anni.
- Per liberi professionisti e ditte individuali, il requisito riguarda il professionista o il titolare.
- Per cooperative e società in nome collettivo, la maggioranza dei soci deve essere giovane.
- Per società in accomandita semplice, la maggioranza sia degli accomandanti sia degli accomandatari deve essere giovane.
- Per società di capitali, i giovani devono detenere la maggioranza delle quote e costituire la maggioranza dell’organo amministrativo.
La scheda indica inoltre gli ultimi due bilanci chiusi e depositati, una sede operativa nel Lazio già esistente o da aprire entro il contratto e un’esposizione verso il sistema bancario, per crediti per cassa a scadenza, non superiore a 100.000 euro. Nella sede laziale devono svolgersi l’attività destinataria del prestito e gli investimenti.
Vanno rispettati anche i requisiti generali di ammissibilità, tra cui la regolarità contributiva. Per professionisti e altre attività non soggette al deposito ordinario del bilancio, la documentazione equivalente va verificata nell’avviso integrale: non è corretto darne per scontata la sostituzione con una semplice dichiarazione.
Quanto si può ottenere e in quanto tempo si restituisce
| Caratteristica | Condizione annunciata |
|---|---|
| Prestito | Da 10.000 a 50.000 euro |
| Tasso | Zero |
| Durata | 60 mesi con 12 mesi di preammortamento |
| Rate | Mensili, costanti e posticipate |
| Copertura del progetto | Fino al 100% dei costi ammessi |
| Possibile abbuono | Ultime 12 rate, pari al 25% dell’importo del prestito |
Il tasso zero riduce il costo finanziario dell’operazione, ma l’impresa deve comunque dimostrare la capacità di rimborsare il capitale. Il progetto va dimensionato sulle entrate attese e sul calendario delle uscite, oltre che sull’importo massimo disponibile.
Abbuono del 25%: condizioni e richiesta
Le imprese che risultano sempre puntuali nel pagamento possono beneficiare dell’abbuono delle ultime 12 rate di ammortamento, pari al 25% del prestito. Su 50.000 euro, il beneficio potenziale è di 12.500 euro.
La scheda prevede una verifica nel secondo semestre del penultimo anno di ammortamento; dopo la comunicazione, il beneficiario deve presentare richiesta. Si tratta quindi di un beneficio condizionato, da tenere distinto dal prestito iniziale. Non è un contributo del 25% immediatamente disponibile al momento dell’erogazione.
Quali progetti e spese finanzia
Il progetto deve riguardare la sede operativa nel Lazio ed essere finalizzato al rafforzamento dell’attività, a nuovi progetti, all’ingresso in nuovi mercati o allo sviluppo dell’impresa. La scheda include:
- Attrezzature, macchinari e arredi.
- Automezzi per uso aziendale non alimentati da combustibili fossili.
- Innovazione tecnologica e digitale.
- Altre spese connesse al progetto, come scorte, materie prime e capitale circolante.
Non è prevista la copertura di pure esigenze di liquidità. La presenza del capitale circolante tra le voci possibili non rende ammissibile qualsiasi necessità di cassa: il fabbisogno deve essere collegato a un progetto organico e funzionale.
Per preparare una proposta credibile, collega ogni voce a un risultato operativo: una maggiore capacità produttiva, un processo più efficiente o l’apertura di un mercato. Il progetto deve essere realizzato entro 12 mesi dall’erogazione e può essere oggetto di visite di verifica.
Come presentare la domanda
La domanda si compila online su Fare Lazio, nella pagina dedicata al Nuovo Fondo Piccolo Credito – Sezione Giovani Imprenditori. Il documento prodotto dalla piattaforma, con allegati e dichiarazioni, viene firmato digitalmente dal legale rappresentante e poi inviato e protocollato.
La scheda prevede una sola domanda a valere sul NFPC e sulla sezione giovani, con possibilità di una seconda istanza se un precedente diniego dipendeva da motivi nel frattempo risolti oppure se il progetto del primo finanziamento è già completato. Le condizioni operative vanno verificate nell’avviso prima di presentare una nuova richiesta.
L’istruttoria segue l’ordine del protocollo, ma valuta anche ammissibilità formale, coerenza con le finalità della misura e merito di credito. La tempestività è utile solo se accompagnata da documentazione completa e da un progetto sostenibile.
Erogazione e obblighi dopo il finanziamento
Il prestito è erogato in un’unica soluzione entro 10 giorni dalla stipula del contratto. Dopo il periodo di 12 mesi previsto per realizzare il progetto, il beneficiario ha un mese per presentare la relazione conclusiva. La mancata presentazione comporta, secondo la scheda, revoca e recupero delle somme.
Prima della domanda conviene raccogliere bilanci, situazione dell’esposizione bancaria, preventivi, cronoprogramma e un piano dei flussi di cassa. Dopo l’erogazione, conserva la documentazione delle spese e monitora insieme scadenze del progetto e rate del prestito.
Domande frequenti
È adatto a una società appena costituita?
La misura richiede una storia finanziaria con due bilanci chiusi e depositati. Per una nuova microimpresa può essere più pertinente il Nuovo Fondo Futuro, se ricorrono i relativi requisiti.
Posso usare il prestito solo per coprire un problema di cassa?
No. Le spese di gestione eventualmente ammissibili devono rientrare nel progetto; la scheda esclude il finanziamento di pure esigenze di liquidità.
Chi ottiene il prestito riceve automaticamente l’abbuono?
No. Occorrono puntualità nei pagamenti, verifica delle condizioni e richiesta del beneficiario secondo la procedura prevista.
Quale bando Lazio scegliere?
Le tre misure rispondono a fasi diverse dell’attività. Confronta requisiti, disponibilità di cassa e tempi del tuo investimento:
- Giovani Attività Professionali 2026: fondo perduto per professionisti iscritti a Ordini, Collegi o Albi.
- Nuovo Fondo Futuro – Giovani Imprenditori: microcredito per avviare o sviluppare una microimpresa giovane.
- Nuovo Fondo Piccolo Credito – Giovani Imprenditori: prestiti per PMI già operative e con storia finanziaria.
Per impostare il progetto puoi approfondire il nostro servizio Capitali e bandi oppure parlare con The Value Foundry di requisiti, budget e sostenibilità finanziaria.